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Fondazione Campanella: l’appello dei familiari dei pazienti |
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26 luglio 2012
CATANZARO. È un appello accorato quello che si leva da alcuni familiari di pazienti della fondazione per la ricerca e la cura dei tumori Tommaso Campanella di Catanzaro. Alcuni di loro hanno preso carta e penna ed hanno scritto una lettera aperta per chiedere che la struttura non venga chiusa, considerato che oltre al Polo Oncologico c’é anche un reparto di Neurochirurgia - Centro di Neurochirurgia Funzionale. La familiare di un paziente, Annalisa Veraldi, ha scritto una lettera aperta per evidenziare che la Fondazione Campanella è una “eccellenza della sanità calabrese” che merita di proseguire la sua attività. In particolare Annalisa Veraldi racconta la vicenda del reparto di neurochirurgia che “dagli iniziali 11 posti letto è attualmente ridotto a soli cinque posti ed in completa carenza di strumenti per operare”. “I genitori di un ragazzo affetto da una gravissima forma di paralisi cerebrale infantile - afferma Veraldi - si sono rivolti cinque anni fa alla Neurochirurgia di Germaneto per curare la spasticità del loro figlio mediante un impianto nel sottocute di un piccolo apparecchio in grado di rilasciare piccole dosi di farmaco che ferma i suoi continui spasmi, un apparecchio che gli consente una vita per quanto possibile “più accettabile”. Ora quell’apparecchio, che è stato in tutti questi anni mensilmente ricaricato con il farmaco, ha bisogno di essere sostituito perché le batterie si sono esaurite”. “Questi pazienti con malattie croniche - conclude Annalisa Veraldi - verranno quindi necessariamente indirizzati in questi giorni fuori Regione con gravissimi disagi per loro e per i loro familiari”.
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