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Sanità, ascoltato Scopelliti: 'Fatte scelte chiare e lineari'      
  14 marzo 2012
 

Il Governatore, indagato in qualità di Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro, ha spiegato in Procura  che gli atti sotto osservazione sono stati revocati prima di produrre effetti


CATANZARO. “Ho rappresentato in maniera molto lineare e molto chiara le scelte che sono state fatte e che, ovviamente, sono tutti atti che non hanno prodotto alcun effetto perché sono atti revocati”. Così il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha sintetizzato, uscendo dal Palazzo di giustizia di Catanzaro, ciò che ha riferito al pm Gerardo Dominijanni nel corso dell’interrogatorio al quale è stato sottoposto ed al quale ha assistito anche il procuratore della Repubblica Vincenzo Antonio Lombardo. Il governatore è indagato per tentato abuso d’ufficio in qualità di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro della sanità. L’inchiesta, in particolare, riguarda alcuni provvedimenti che sarebbero stati assunti senza il preventivo parere del Tavolo Massicci. È stato lo stesso Scopelliti il 16 febbraio scorso a rendere noto di avere ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta. Scopelliti, accompagnato dai suoi avvocati Nico D’Ascola e Aldo Labate, è rimasto nell’ufficio di Dominijanni per un paio d’ore, dalle 15.30 alle 17.30. “Questo - ha aggiunto il Governatore - in maniera lineare e molto semplice, è stata la condotta che ho tenuto rispetto a fatti che sono molto chiari ed evidenti. Sono atti deliberativi che non hanno trovato poi nessuna continuità nel tempo e sono stati anche poi revocati sulla scorta delle indicazioni del tavolo Massicci. Ringrazio il gesto di cortesia del procuratore che era presente ed il garbo del dottor Dominijanni”. Scopelliti è indagato per la stipula del “Patto di Legislatura” tra la Regione e l’Aiop, la delibera di Giunta relativa al rinnovo del protocollo d’intesa tra Regione e l’Università Magna Grecia e l’approvazione con delibera di Giunta del regolamento attuativo contenente i requisiti minimi per l’autorizzazione al funzionamento e le procedure per l’accreditamento dei centri socio riabilitativi per disabili, e la riconversione dei servizi Siad, relativi alla Fondazione Betania Onlus.

 
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