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Bilancio: le critiche del centrodestra      
  30 maggio 2009
 

Il Popolo delle Libertà mette in evidenza lo scollamento tra la Giunta ed il Consiglio regionale



REGGIO CALABRIA. “I consiglieri regionali del Pdl, in occasione della riunione della massima assemblea per l’approvazione della legge finanziaria, stigmatizzano il comportamento dei rappresentanti del governo Loiero”. È quanto si afferma in un comunicato diffuso dal consigliere regionale Alessandro Nicolò. “La Giunta regionale - proseguono i consiglieri regionali del Pdl - ha nuovamente dato prova di divisione e di scollamento con il resto della maggioranza di centrosinistra durante l’ultima seduta consiliare sul bilancio. I continui dissidi, talvolta sfociati in duri scontri verbali tra autorevoli esponenti del centrosinistra, denotano una grave mancanza di coesione nella coalizione caratterizzata da una forte litigiosità interna. A farne le spese peraltro è la Calabria, la sua gente, sempre più confusa da questa Giunta regionale che non riesce nemmeno a dare un minimo di indicazioni utili su come spendere le ingenti somme di cui dispone”. “Il clima infuocato in Consiglio - riporta la nota dei consiglieri del Pdl - causato da un centrosinistra che non trova una mediazione dignitosa al suo interno è evidenziato dagli emendamenti strumentali al Bilancio presentati proprio dai consiglieri di maggioranza, segno chiaro di spinte localistiche, clientelari e particolari. Un bilancio prettamente elettorale, dunque, non rispondente alle reali esigenze dei calabresi e che ignora i settori strategici dell’economia regionale. L’opposizione rappresentata dal Pdl, in questo quadro di sfilacciamento istituzionale e politico in cui il centrosinistra costringe la Regione, rappresenta l’unico riferimento affidabile e solido per la Calabria”. “In questi ultimi mesi che mancano per la prossima consultazione regionale - sottolineano gli esponenti del Popolo della Libertà nella nota - compiremo ogni sforzo producendo il massimo dell’impegno, in Calabria e a Roma, perché non un solo euro vada perso, o peggio, utilizzato per fini tutt’altro che utili alla collettività. Ci misureremo con l’attuale maggioranza su progetti e programmi concreti, con la nostra specificità, per preparare i giusti presupposti ad una alternativa di governo, per una nuova esperienza regionalista che spazzi via ogni velleitarismo cui ci ha abituati in questi anni un centrosinistra ricco di proclami e povero di concretezza”.

 
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